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Il nostro manifesto

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Il Mondo di Irene è il mondo della Pace, è tempo di Pace.

Il tempo è ora, è il tempo presente, ma segna anche l’inizio di
una nuova era in cui tutti i parametri vengono ribaltati per
dare spazio a nuovi sistemi che misurino il benessere che
deriva a tutto il pianeta per il fatto di vivere in Pace.


Irene immagina un mondo in cui il dialogo previene i conflitti,
rimodula le controversie e scatena l’empatia tra le persone
che diventano capaci di incontro con l’altro e con la natura.


Il benessere globale che ne deriva dà a ciascuno ciò di cui ha
bisogno per avere una vita serena e piena di soddisfazioni,
per tutte le donne e gli uomini della Terra.


Irene, accogliente donna di Pace, incarna la tenerezza della
madre che accarezza e abbraccia e rende bello il mondo e lo
fa fiorire. E non dimentica i più deboli e le minoranze: tutte e
tutti vanno rispettati.


Irene concepisce la pace come pace sociale che deriva dalla
giustizia e che rende tutti partecipi allo stesso modo delle
risorse disponibili, senza prevaricazioni né diseguaglianze.
E’ la pace della condivisione e del rispetto dei beni comuni,
dall’acqua alla terra che calpestiamo, all’aria che respiriamo,
a ciò che coltiviamo: devono rimanere tali e non soggetti a
interessi e sfruttamento.


E’ la pace della possibilità per tutti di crescere culturalmente,
di istruirsi, di studiare per migliorare se stessi e il mondo.


E’ la pace dei diritti, dei diritti sociali e civili, è pace del lavoro
che deve essere per tutti, un lavoro che consenta anche di
vivere e di godere il tempo della vita in ogni età.


E’ la pace del diritto alla salute, perché ciascuno possa
accedere alle cure e la sanità pubblica venga tutelata e
privilegiata.


Irene sa che la pace è racchiusa anche nella nostra Carta
Costituzionale che garantisce a tutti i cittadini una vita
dignitosa e di essere protagonisti nel Paese.


Irene si chiede se tutto questo è Utopia.


Il Mondo di Irene ritiene che non lo sia, perché la Pace
dipende da noi, dai comportamenti di ognuno di noi.


Non è semplice contagiare le persone di speranza, ci sono
spesso ostacoli, ma ci si può riuscire se si accantonano i
propri desideri di affermazione e si intraprende una via di
collaborazione e partecipazione autentica.


Alla Pace dobbiamo tutti lavorare ogni giorno.


Il Mondo di Irene fa suo questo pensiero di mons. Luigi
Bettazzi
, come faro e direzione:


“Quando si sente dire che la pace è un’utopia, e si intende

dire che è qualcosa di irreale, di inesistente, bisogna invece
precisare che l’utopia è sì irraggiungibile, ma non perché
irreale, ma perché molto elevata. E che perciò bisogna
tentare di raggiungerla. Anche se non la si raggiungerà mai
pienamente, l’avvicinarsi ad essa è già conquista e
progresso.”

 

Il mondo di Irene